L’energia di Dicembre e il Solstizio d’Inverno

Sento molto questo Dicembre, con la sua energia sottile, magica, profondamente spirituale. Così, in concomitanza con la Luna nuova in Sagittario, pubblico questo articolo dedicato alle energie del mese con qualche suggerimento per trarne il massimo del beneficio e vivere al meglio questo periodo in cui, come vedremo, il fuoco della vita è sottile e tutto all’interno. Un’occasione unica per lasciare andare, piantare un seme di intenti e rinascere.

 

Dicembre è sempre un periodo riflessivo e di resa dei conti: l’anno sta terminando e ti chiedi com’è andato.

Quali cambiamenti sono avvenuti? Sono stati perlopiù interiori o ti è del tutto cambiata la vita fuori, nella sua struttura? Cosa ti sarebbe piaciuto fosse andato diversamente?

Rispondere a queste domande è molto utile per un piccolo rito che ti descriverò più avanti.

A Dicembre non sta solo terminando l’anno solare, c’è anche il Natale. E quindi la famiglia, le vacanze e il raccoglimento, se non davanti al camino, comunque il luoghi caldi e accoglienti.

Fuori fa freddo e fa buio prima… il 21 infatti inizia l’inverno.

 

Le energie sono rivolte all’interno

 

E’ una naturale osservazione, che la Medicina Tradizionale Cinese riassume bene con il simbolo delle frecce.

La loggia Legno equivale al periodo della primavera, Fuoco all’estate, Terra a fine estate, Metallo all’autunno e la loggia Acqua all’inverno.

 

 

Ci troviamo quindi in un periodo di introspezione: dopo il picco estivo di luce, calore ed espansione, in inverno i raggi del sole ci arrivano più lontani, ed è quindi il momento del riposo, del rallentamento dei movimenti, ma anche del metabolismo, non a caso c’è il letargo per alcuni animali.

Simbolicamente siamo sottoterra e il 21 dicembre, Solstizio d’Inverno (giorno con meno ore di luce in tutto l’anno), saremo nel punto più basso, quello utile a piantare il seme, gli intenti per il prossimo “giro di giostra”.

Cosa accade però in questi giorni? Le luci, le vetrine, i pranzi, le cene e le leccornie varie sono ciò che da sempre ci viene propinato, ma ci distraggono dalla sacralità di questo periodo.

Ci ritroviamo a guardare fuori, ad essere sovra-stimolati dalla pubblicità e dalla musica, dagli spostamenti, dalla frenesia di fare acquisti. Ci riempiamo di cibo anziché fermarci e stare con noi stessi.

Guardarci dentro, fare chiarezza, comprendere dove stiamo andando. E’ un momento talmente prezioso per questo!

 

Varchi di luci tra i mondi

 

 

A molti capita di sognare i trapassati a Dicembre: le barriere tra una dimensione e l’altra sono sottili, ed è più facile percepire, sentire e ricevere messaggi.

Dopotutto è il mese di Natale, e la vicinanza alla famiglia e le tradizioni di questo periodo appartengono un po’ all’inconscio collettivo. Possiamo accendere una candela anche per i nostri cari defunti in queste serate invernali, oltre che, come vedremo, per i nostri sogni.

Dal punto di vista scientifico la maggiore attività onirica, che per qualcuno diviene pura percezione di altri mondi, può essere ben spiegata attraverso l’aumento della produzione di melatonina che si attiva nel nostro corpo in inverno, dato l’aumento delle ore di buio (ecco perché abbiamo più voglia di restare a letto e dormire!).

La melatonina regola il ciclo sonno-veglia ed è prodotta dalla ghiandola pineale, collegata proprio al sesto chakra, o terzo occhio.

(Per approfondire l’importanza della pituitaria ecco il link di una bellissima conferenza del Prof. Sergio Felipe de Oliveira medico e neuroscienziato dell’università di San Paolo https://www.youtube.com/watch?v=jHqEB6umJ7A)

Non a caso siamo nel periodo del sagittario, che porta con sé un fuoco diverso dagli altri due segni di questo elemento. 

Il sagittario è espansione, condivisione, gioia di vivere, movimento ma anche ricerca della verità.

E’ un fuoco spirituale quello che ci invita ad accendere, e possiamo farlo alla grande oggi 7 Dicembre, con questo novilunio proprio in sagittario. Così come sfruttando l’energia di tutto il mese. 

 

 

I simboli del Natale e il Solstizio d’inverno

 

Alla fine dell’articolo ti propongo un semplicissimo rito da fare in questi giorni fino al Solstizio, ma prima guardiamo insieme alcuni simboli del Natale che, come di certo sai, trae origine dall’antica festa pagana del Sol Invictus.

Si festeggiava infatti il Sole che in inverno, giunto al punto più basso, pian piano rinasce e torna a splendere.

L’albero per eccellenza è l’abete, un sempreverde, ornato con sfere che ricordano molto le sephiroth dell’albero della vita ebraico. 

Oppure la pigna, che nell’iconografia più o meno velata di diverse tradizioni, rappresenta proprio la ghiandola pineale.

 

 

E ancora l’agrifoglio, ma anche il vischio che era sacro ai Celti; le luci e le candele, simboli di quel fuoco interiore che non smette di ardere anche nella notte più buia.

 

L’alimentazione ideale

 

Come abbiamo già visto in questo periodo è utile rallentare, e quindi anche mangiare meno per non sovraccaricare il nostro organismo e percepire meglio la parte spirituale.

Ad ogni modo, essendo inverno, l’MTC consiglia cibi caldi e quindi cotti, purché siano più naturali possibile. E quindi vanno bene minestre e zuppe di tuberi magari e legumi che, con la loro struttura, ricordano proprio il profondo della terra.

Mentre la frutta esotica, le arance ma anche il mais e ancora legumi, o il riso, stimolano la produzione di melatonina.

 

Rituale di Dicembre

 

Essendo luna nuova l’energia di oggi si mantiene per l’intero mese, quindi cerca di dedicarle (e dedicarti) qualche momento! Puoi scegliere alcuni desideri o intenti da coltivare e su cui focalizzarti oggi, ma soprattutto…

puoi accendere una candela!

 

 

Al tramonto, magari, per tenerla accesa almeno un’ora. Mentre ti dedichi alle tue attività, mentre fuori fa buio sempre prima, c’è una luce che tu mantieni accesa.

Prestale attenzione, senti cosa vuole comunicarti, cosa ti racconta...

E’ un periodo talmente speciale che non c’è bisogno di molto. Tieni accesa una candela per un po’ in queste sere, fino al 21. Un gesto di una tale semplicità che può smuovere molto!

E magari intanto ti saranno più chiari i propositi per l’anno che viene.

 

Leggi(ti) una storia

 

 

Dal momento che scrivo libri e che queste notti sussurrano ai nostri bimbi interiori, ti consiglio anche di leggere una storia.

Lascia da parte gli schermi luminosi che interferiscono con la produzione della speciale melatonina e leggi su carta. Una di quelle storie che si rivolge direttamente all’anima, come L’Alchimista diPaulo Coelho, perchè no?

Rallenta, leggi, coccolati, senti…

un sorriso,

Vanna

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